Sono nuovamente qui, a scrivere sul mio blog “appena nato”, mentre sorseggio una bollente tisana e saluto il sole, ringraziandolo per aver donato i suoi raggi e il suo calore, per me fondamentali fonte d’ispirazione. Questa sera, deliziata dai primi cenni di rinnovamento vividi nel paesaggio che mi circonda, e rieccheggianti anche nella mia emotività, voglio parlare proprio della Strega. Nome temuto, deriso, associato come un mito presente in fiabe e leggende, etichettato con malignità nell’immaginario comune. Quanti cartoni che guardavamo da piccoli hanno come antagonista la strega? C’è quella che avvelena la mela, la strega che rapisce e divora i bambini, quella che condanna una fanciulla ad un sonno eterno e tutte hanno punti che le accomunano tra di loro: sono cattive, operano con l’inganno per fare del male, hanno poteri soprannaturali e dall’aspetto solitamente ripugnante per marcare ancora di più la perfidia che aleggia su questa figura. Ma chi era e chi è veramente la Strega?!. Erano donne, soprattutto contadine, abitanti dei villaggi e appartenenti a classi sociali inferiori che sapevano curare attraverso le erbe, assistevano le donne durante il parto, davano consigli e aiuto a chi si rivolgeva loro, erano sagge, guaritrici, levatrici,conoscevano l’arte dell’incanto tramandata da tempi antichi e usavano la magia non come potere soprannaturale ma come manifestazione di forze naturali indirizzate a fare del bene per la comunità. Persone libere, anticonformiste, armonizzate con i cicli della terra, connesse con l’energia universale, con i segreti della natura e in profonda sintonia con i cicli lunari.
Con l’avvento del cristianesimo e l’imposizione della religione cattolica come unica verità si diffonde la demonizzazione della figura della Strega come adoratrice del diavolo e simbolo di malvagità e sciagure. La superstizione e la paura divampano nelle menti della popolazione e la storia si macchia di sangue innocente sfociando poi nelle terribili atrocità compiute dall’inquisizione che ancora oggi studiamo sui libri di scuola. Una piaga vergognosa che sanguina ingiustizia e mai si rimarginerà totalmente. La strega nell’attualità è impegnata a studiare e divulgare gli antichi saperi, riscattando la verità e illuminando ciò che che per troppo tempo è rimasto occultato.
A mio parere la strega è un’anima antica, in profonda connessione con se stessa e con tutto ciò che le sta intorno. Dedita allo studio delle conoscenze per l’intera esistenza, scavalca la soglia dei propri limiti mutando gli ostacoli in vittorie. Spesso sprofonda nelle parti oscure dell’inconscio vagando per le grotte buie della propria anima e uscendone poi più forte e illuminata. Ella agisce per il bene, seguendo la propria coscienza e sapendo che ogni sua azione compiuta porterà a delle conseguenze. Lei sa di essere parte dell’universo, che il divino è fuori e dentro ognuno di noi, è libera infatti da dogmi e imposizioni perché sa che la spiritualità rende autonomi, e non la religione. Nasconde il suo mondo da occhi indiscreti, un mondo che narra di tempi arcani, di incanti sussurrati, di candele accese e di profumo di incensi, di preghiere cantate e balli sfrenati al chiaro di luna. Libri e grimori, carte, pendoli, rune, erbe e cristalli sono fedeli compagni.
La strega non teme la morte, conosce la verità, sa che nulla è perduto davvero, tutto è in costante mutamento e quando gli occhi di una strega si chiudono per sempre, lei non ha paura, perché sa che per sempre la sua anima potrà rinascere e protrarre nei secoli la sua magica essenza. ~ Manuela~ 🌒🌕🌘
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