Il riscatto della Strega.. 🧙🖤💜🔮

Sono nuovamente qui, a scrivere sul mio blog “appena nato”, mentre sorseggio una bollente tisana e saluto il sole, ringraziandolo per aver donato i suoi raggi e il suo calore, per me fondamentali fonte d’ispirazione. Questa sera, deliziata dai primi cenni di rinnovamento vividi nel paesaggio che mi circonda, e rieccheggianti anche nella mia emotività, voglio parlare proprio della Strega. Nome temuto, deriso, associato come un mito presente in fiabe e leggende, etichettato con malignità nell’immaginario comune. Quanti cartoni che guardavamo da piccoli hanno come antagonista la strega? C’è quella che avvelena la mela, la strega che rapisce e divora i bambini, quella che condanna una fanciulla ad un sonno eterno e tutte hanno punti che le accomunano tra di loro: sono cattive, operano con l’inganno per fare del male, hanno poteri soprannaturali e dall’aspetto solitamente ripugnante per marcare ancora di più la perfidia che aleggia su questa figura. Ma chi era e chi è veramente la Strega?!. Erano donne, soprattutto contadine, abitanti dei villaggi e appartenenti a classi sociali inferiori che sapevano curare attraverso le erbe, assistevano le donne durante il parto, davano consigli e aiuto a chi si rivolgeva loro, erano sagge, guaritrici, levatrici,conoscevano l’arte dell’incanto tramandata da tempi antichi e usavano la magia non come potere soprannaturale ma come manifestazione di forze naturali indirizzate a fare del bene per la comunità. Persone libere, anticonformiste, armonizzate con i cicli della terra, connesse con l’energia universale, con i segreti della natura e in profonda sintonia con i cicli lunari.

Con l’avvento del cristianesimo e l’imposizione della religione cattolica come unica verità si diffonde la demonizzazione della figura della Strega come adoratrice del diavolo e simbolo di malvagità e sciagure. La superstizione e la paura divampano nelle menti della popolazione e la storia si macchia di sangue innocente sfociando poi nelle terribili atrocità compiute dall’inquisizione che ancora oggi studiamo sui libri di scuola. Una piaga vergognosa che sanguina ingiustizia e mai si rimarginerà totalmente. La strega nell’attualità è impegnata a studiare e divulgare gli antichi saperi, riscattando la verità e illuminando ciò che che per troppo tempo è rimasto occultato.

A mio parere la strega è un’anima antica, in profonda connessione con se stessa e con tutto ciò che le sta intorno. Dedita allo studio delle conoscenze per l’intera esistenza, scavalca la soglia dei propri limiti mutando gli ostacoli in vittorie. Spesso sprofonda nelle parti oscure dell’inconscio vagando per le grotte buie della propria anima e uscendone poi più forte e illuminata. Ella agisce per il bene, seguendo la propria coscienza e sapendo che ogni sua azione compiuta porterà a delle conseguenze. Lei sa di essere parte dell’universo, che il divino è fuori e dentro ognuno di noi, è libera infatti da dogmi e imposizioni perché sa che la spiritualità rende autonomi, e non la religione. Nasconde il suo mondo da occhi indiscreti, un mondo che narra di tempi arcani, di incanti sussurrati, di candele accese e di profumo di incensi, di preghiere cantate e balli sfrenati al chiaro di luna. Libri e grimori, carte, pendoli, rune, erbe e cristalli sono fedeli compagni.

La strega non teme la morte, conosce la verità, sa che nulla è perduto davvero, tutto è in costante mutamento e quando gli occhi di una strega si chiudono per sempre, lei non ha paura, perché sa che per sempre la sua anima potrà rinascere e protrarre nei secoli la sua magica essenza. ~ Manuela~ 🌒🌕🌘

po


Biancospino Fatato..

Buongiorno, approfitto di questa tiepida, soleggiata, seppur ventosa mattina per scrivere qualche riga su questo alberello spinoso che tanto mi affascina: il Biancospino (Crataegus monogyna). Ho scelto di portarlo assieme a me nel titolo del blog perché ha sempre suscitato una particolare attrazione, incantandomi quando lo incontravo durante le mie abituali passeggiate nei boschi. È un arbusto che può raggiungere i 5 metri di altezza, che cresce spontaneo nei terreni boschivi, fino a 1600m ma è anche utilizzato come pianta ornamentale nei giardini, data la delicata bellezza dei suoi fiori bianchi/rosati. Nel linguaggio floreale assume il significato di Speranza. Appartenente alla famiglia delle rosaceae, è apprezzato anche in ambito erboristico per le tante proprietà curative. Un infuso con piccole quantità di fiori, frutti e foglie assicura un effetto rilassante, consigliato soprattutto per chi soffre di ipertensione, nervosismo, vertigini e insonnia. Migliora inoltre l’irrorazione delle coronarie, normalizza la pressione sanguigna e regola i battiti cardiaci. Consiglio soprattutto nei periodi di stress un bel bagno con olio essenziale di biancospino unito all’acqua calda o in alternativa fiori e foglie essiccate e racchiuse in un sacchettino di stoffa da porre in acqua, per ottenere immediatamente un effetto sedativo e benefico. Oltre agli innumerevoli benefici per la salute, provo fascino per questa pianta, tanto che scelsi i suoi rami per fabbricare la mia bacchetta e questo perché è associata sin dai tempi antichi alle fate, e innumerevoli leggende narrano della loro presenza, dove abitano pacificamente tra il lieve profumo dei suoi fiori, accudendo e proteggendo la pianta da spiriti maligni. Ho stretto un meraviglioso legame con un Biancospino cresciuto in una radura vicina, dove spesso mi accoccolo per meditare e contemplare la natura che mi attornia, ho cercato di connettermi con la sua energia e con gli spiriti che vivono in lui, ottenendo dopo qualche tentativo tante soddisfazioni e una sensazione di pace magnifica. Dono a questa pianta svariate offerte (latte, briciole di pane, piccoli ciondoli e oggetti scintillanti che inspiegabilmente il giorno successivo sono spariti!!💖✨). A volte Gli rivolgo in maniera gentile delle richieste che puntualmente vengono esaudite. Dunque concludo con la mia personale certezza che le fate lì ci sono realmente e chissà magari mi stanno scrutando, chiedendosi perché pure io sono attratta dalla stessa pianta amata e prediletta anche da loro. Quello che so è che giornalmente ho vegliato sul Biancospino durante il gelido inverno, ed ora fremo dalla voglia di estasiarmi difronte al suo risveglio.

Luce a tutti, Manuela 🌒🌕🌘

Mi presento!!

Ed eccomi qui a pubblicare il mio primo articolo, emozionata e curiosa come una bambina che esplora per la prima volta il mondo attorno a sé. Ho deciso di scrivere perché per troppo tempo ho represso e indugiato, occultando il mio essere. Da sempre ho una connessione profonda, ipnotica ed estasiante con la natura, con la luna, l’universo, gli animali.. e ho sempre aperto il mio cuore ai sussurri provenienti dalle piante, ascoltando la voce del vento e le melodie cantate dall’acqua che scorre. La spiritualità, la crescita personale, gli interrogativi esistenziali, l’attenzione per la mia anima e i percorsi che si sono presentati negli anni mi hanno portata a conoscere, sperimentare e immergermi con gioia nella Wicca, che successivamente ha cambiato rotta evolvendosi in un altro percorso: il culto della Dea Diana e lo studio della stregoneria Toscana. Fin da bambina desideravo essere una strega, e “giocando” raccoglievo ed essiccavo le erbe per poi creare fantasiosi infusi e “pozioni magiche” che versavo sulle radici degli alberi ammalati, o usavo per curare gli animaletti feriti. Crescendo ho conservato in me l’attrazione per la magia, sviluppando percezioni, sogni premonitori, “visioni” e mantenendo salda la connessione con gli spiriti della natura, in particolare le fate. Ricordo il giorno in cui ho ammesso a me stessa di essere una strega e l’ho detto ad alta voce, nel silenzio di casa mia. Un mix alchemico di brividi, batticuore, gioia,accettazione, senso profondo di libertà da vincoli e pregiudizi che fino ad allora mi avevano tenuta prigioniera. Da quel giorno molte responsabilità si sono aggiunte: lo studio continuo e le ricerche, la partecipazione a corsi e seminari, la pratica delle arti divinatorie, scoprendo soprattutto una grande affinità con le Rune e gli oracoli, il lavoro continuo su me stessa, sul riconoscimento delle parti ombra fino a trasformarle in luce ed alleati, sul mettere a tacere la mente e i giudizi soprattutto. L’empatia è un mio grande dono e ho saputo sempre ascoltare, capire e consigliare le persone, che costantemente mi rivolgevano richieste d’aiuto e domande. Dunque oggi, sotto il bagliore della luna calante, dopo aver tagliato via “rami secchi” dalla mia vita , purificato corpo e mente e fatto pulizia di cose vecchie e progetti ormai volti al termine, do inizio a questa nuova avventura, spero che coloro che mi leggeranno saranno allietati, soddisfatti o semplicemente incuriositi dalle parole che con costanza avrò piacere di imprimere.

Con affetto, Manuela 🌒🌕🌘

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