Buon sabato a tutti! Approfitto di qualche minuto libero per scrivere due righe sulla simbologia dei ferri di cavallo, visto che di recente mi sono sbizzarrita a decorarne e venderne alcuni.

I ferri di cavallo sono amuleti antichissimi presenti in tante culture e radicati profondamente nelle credenze popolari. Trovarlo per terra per poi appenderlo alla porta della propria dimora propizia fortuna e indirizza gli eventi sempre a favore di colui che l ha raccolto. Appendendone uno con le estremità rivolte verso l’alto è un simbolo potente di protezione, buona sorte, abbondanza e fortuna. Oltre a favorire tutte queste virtù, i ferri di cavallo appesi alla propria dimora si pensava che allontanassero le persone ostili, le influenze negative e gli spiriti malvagi. Il ferro infatti è un metallo sacro a Marte, il dio della guerra, dunque contiene caratteristiche di forza, vigore e invincibilità rimandando al mittente tutte le energie ostili. Nelle antiche usanze popolari della Toscana, in particolare in Lucchesia era molto comune trovarlo appeso alle case per contrastare il Maldocchio (malocchio) e più volte mi è stato raccontato che inchiodavano ferri di cavallo vicino alle stalle, per proteggere gli animali dagli scherzi del Linchetto!!. Eh sì.. il Linchetto faceva dannare molto i nostri nonni e bisnonni, lo descrivono come uno spiritello dispettoso che si divertiva a far sparire oggetti e a spaventare vecchiette ed animali durante la notte. Nelle stalle oltre a terrorizzare gli animali, intrecciava le loro code e nessuno riusciva più a disfare i nodi!!. Buona lettura, un forte abbraccio, Manuela 🍀🌒🌕🌘














