“Nessun maestro spirituale verrà a salvarti fino a quando non comprenderai che il cambiamento deve avvenire dentro di te.” [ Marcello Mondello]
“Il risveglio spirituale è la cosa più essenziale nella vita dell’uomo, l’unico scopo dell’esistenza. [Khalil Gibran]
E con queste celebri frasi inizio a scrivere questo articolo, dal titolo lievemente provocatorio. Oggi si parla apertamente e abbondantemente di spiritualità, intesa,spesso, come modi di vivere e di sperimentare realtà spirituali, che portano ad un contatto ed un’elevazione dello Spirito. L’interpretazione più comune della spiritualità è la consapevolezza che oltre alla materia tangibile ci sia una realtà più ampia, un livello spirituale di esistenza , dalla quale la materia prende vita. Essere spirituali non significa obbligatoriamente essere religiosi o appartenere ad una fede, un credo, ma è uno stato interiore dove si pone maggior interessamento alla crescita personale, al distacco o al poco interesse alla materialità, ricercando all’interno di sé la dimensione divina.

Ho parlato anche nel mio romanzo “AMENTIA” ©️ delle differenze a parere mio, tra spiritualità e religione , riporto qui ⬇️ : ” Grazie a questa esperienza ho compreso la grande differenza tra religione e spiritualità. Fin da bambina mi ribellavo ai severi dogmi che ci inculcavano a scuola , sentendomi assolutamente discordante con essi, crescendo mi sono interessata molto ad approfondire gli studi su altre fedi, ma nessuna risuonava armoniosamente con il mio essere. […] Ora so perfettamente che dietro alle religioni si nascondono manovre politiche atte a controllare le masse e ad incatenare le persone, diffondendo paura , e racchiudendo la mente in una prigione buia ed esercitando pressioni psicologiche per rabbonire le greggi sotto il proprio potere. Io avevo bisogno di spiritualità, e non di regole penose a cui sottomettermi. […] Io necessitavo di un contatto diretto con la mia anima, di un risveglio profondo del mio spirito e di una trasformazione totale di me stessa. Riscoprendo me, sono riuscita a connettermi con il Divino, con l’essenza sacra. ” https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/499558/amentia/

Altro mio pensiero che la spiritualità si possa raggiungere attraverso varie vie, vari cammini, differenti per ognuno di noi, ma per trovare il proprio percorso occorre scendere dentro la propria anima, esaminare accuratamente se stessi, eliminare i blocchi, i condizionamenti ricevuti , le regole che ci hanno imposto, sgretolare le gabbie e rinascere …liberi,consapevoli , in equilibrio e armonia! . Informati che il potere è dentro di noi, il sacro risiede dentro e fuori di noi e in tutte le creature, in tutti gli esseri viventi..ogni cosa è intinta di sacralità, dunque il nostro atteggiamento , quando ci definiamo “spirituali” dovrebbe mostrare quantomeno un doveroso rispetto verso noi, le persone che ci circondano e verso ogni essere. E qui arriva il fulcro di questo mio articolo,la beffa che spesso mi sono trovata difronte, sia sui social che nella vita reale.

Oggi sembra che sia una nuova moda del momento la spiritualità, basta andare in libreria e si trovano manuali ” per insegnare ad essere spirituali”, libri che trattano questa sottile e sacra tematica semplicemente come un corso da vendere, o addirittura veri e propri corsi/seminari che promettono di farti diventare un vero guru spirituale a fine corso. Tutto questo , spesso, si trova a prezzi esorbitanti e con pubblicità martellanti, come se la spiritualità si trattasse di un prodotto qualsiasi, al pari di un paio di scarpe da fare acquistare al pubblico. Trovo ciò disgustoso e grossolano!La predisposizione ad essere spirituali e meno attaccati al piano materiale è una caratteristica che molte volte avvertiamo dalla nascita, come ingente necessità, che poi si può evolvere attraverso la ricerca, la sperimentazione, e con le esperienze che la vita ci pone davanti a noi. Se non ci nasciamo è comunque possibile che qualche esperienza di vita ci porti a scegliere un percorso di crescita personale e a metterci su un sentiero spirituale affine a noi, che andrà coltivato con amore e costanza affinché sia fruttuoso. Ma non si impara tutto questo in un semplice corso di qualche ora! E nemmeno su un manuale! E soprattutto è inaccettabile il voler mischiare business e spiritualità.. tutto per trarne un profitto o un vantaggio personale o aziendale. Sono, a parer mio, una grezza accozzaglia di mentalità capitalista ancora ben radicata e fissata nel materialismo che si accosta a queste sublimi tematiche spirituali fondendole insieme per acchiappare persone che sono in cerca di equilibrio, benessere interiore ma senza davvero andare a lavorare su se stessi e sradicare il modus operandi che c hanno sempre imposto.
Mi è capitato di entrare in centri culturali incentrati su temi spirituali e crescita interiore, dove si respira profumo di incensi esotici , luci soffuse, arredamento orientale, lampade di sale come pezzi immancabili di un riquadro che trasuda serenità e di uscire poi delusa e profondamente amareggiata quando lanciano cifre astronomiche per corsi “inventati” completamente o rivisitati e messi in una “chiave moderna” e dopo tanti bei discorsi intrisi di falso equilibrio e “namastè” finale ti fanno pagare anche” l’aria che respiri!.” E nasce qua, dallo sconforto più totale la frase “Di spirituale..giusto le lampade di sale..”.

Per non parlare del business che si è creato, sempre più dilagante , di oggetti “sacri” volti ad intensificare la propria spiritualità o a creare l’armonia perfetta negli ambienti.. inutile dire che anche dietro a tutto questo si è formato un marketing strategico,volto a farci consumare prodotti ,strumenti “indispensabili” per la propria crescita interiore. Ma, riflettiamo.. non è questo un solito modo di pensare e agire volto al consumismo e alla materialità?. Se, sappiamo che la via per conoscere il Divino è scavare attraverso se stessi, che la forza risiede dentro la nostra anima, che attraverso la nostra volontà possiamo evolverci, trasformarci e che possiamo trovare il sacro attorno a noi, riuscendo a vedere oltre alla materialità, a cosa serve incatenarci in questi nuovi business mascherati da autentici sentieri per migliorare lo spirito?.
Abbiamo bisogno di coerenza, autenticità, voglia irrefrenabile di cambiare, di rompere tutti gli schemi che ci hanno tenuto imbrigliati per anni e ascoltarci davvero!. Mettere a tacere il chiacchiericcio mentale, frenare l’ impulso di acquistare la tanta mercanzia che ci viene sbattuta costantemente davanti e saper scindere così il materialismo dalla spiritualità. Andiamo a respirare la genuinità della natura,troviamo negli alberi i nostri saggi maestri!, nella voce del ruscello una limpida guida e nei fiori i più bei messaggi. Liberiamo il corpo da mediocri condizionamenti esteriori e rimaniamo coerenti con le nostre scelte, non abbiamo bisogno di alcun strumento esterno a noi per conoscere e illuminare lo Spirito! Più restiamo puri , semplici e autentici e più saremo connessi spiritualmente alla sacra fonte universale che tutto genera e inonda di vita!. ~LUCE~
#LaStregaeilBiancospino ©️ copyright condividere e non copiare !grazie!



