Luna Nera & lavori agricoli 🌑🌱🌾

Ciao a tutti! Tra poco avremo la luna nera o nuova. Una fase per me altalenante dove spesso sono trascinata nei meandri del mio essere portandomi “faccia a faccia” con le parti tenebrose di me, da affrontare e fare evolvere. Altre volte invece mi infonde una leggerezza giocosa che mi fa aprire ed accogliere con entusiasmo le novità. Non celebrerò con grandi rituali o strabilianti incantesimi. Fumighero’ casa bruciando le erbe per purificarla dalle energie disarmoniche e mi concentrero’ su qualche aspetto di me stessa, da trasformare e lasciare andare via. Sfrutto nel mio “sentiero magico” la luna nera per scendere nelle profondità interiori e lavorare su aspetti del mio carattere o schemi mentali obsoleti, al fine di abbandonarli e raggiungere nuovi livelli di consapevolezza e di evoluzione personale. Ho lavorato spesso su barriere che limitavano la mia crescita: la paura dei cambiamenti, la timidezza, la paura del giudizio ecc.. fino a superarli e ottenere risultati gratificanti per la mia trasformazione. Perché le streghe lavorano in primis su se stesse, per tutta la vita terrena, evolvendo le ombre in alleati e le proprie paure in nuova forza.. e stanotte è la giusta fase per compiere tali riti. Non dimentichiamoci di ringraziare anche le vecchie parti di noi stessi, grazie a loro siamo le persone del presente. Solo dopo aver raggiunto saggezza e autoconsapevolezza una strega può scegliere di offrire il proprio aiuto, se richiesto, e valutando le circostanze.

Oggi invece ho tratto un bellissimo insegnamento, eseguendo un lavoro agricolo. Vi chiederete.. E cosa c’entra con la luna nera?. Pazza come sono, alle due del pomeriggio ho iniziato a rastrellare via l’erba falciata nei campi per darla in pasto alla mia capretta. Inizialmente ho provato dispiacere, perchè, quella che adesso è secca e scricchiolante erba ingiallita, prima faceva parte dei magnifici e verdeggianti prati, dove quotidianamente passeggiavo. In stato meditativo e sollazzata dai meravigliosi spriti della natura, ho compreso che tutto ciò non è altro che parte del ciclo della vita. Infatti, sotto lo strato superficiale di morte sono apparsi dei nuovi, verdi, freschi germogli. Stupefatta e rincuorata, ho proseguito instancabile il mio lavoro di rastrellamento, ammucchiando via il fieno, che diverra’ cibo per gli animali e concime per la terra, e lasciando libero e arieggiato il terreno, pronto a fare spazio a nuove vite.

” Dalla morte apparente c’è sempre una nuova vita che nasce”. Ecco la lezione che ho appreso oggi, così in luna nera ho tolto cio’ che ormai aveva gia’ fatto il suo corso, liberando la terra dal vecchio e offrendo le condizioni perfette per lasciare spazio al nuovo che sboccia, germoglia, fiorisce e infine morirà, nel grande cerchio vitale. Così vale per tutti gli aspetti della nostra esistenza. E mentre i campi sì estendono gialli e periscono seccando, sugli alberi i frutti maturano baciati dal calore del sole, e tutto e’ in perfetta armonia. E non dimentichiamo che i culti antichi e le streghe erano sempre e direttamente a contatto con la Terra e i suoi cicli, traendo insegnamenti direttamente da essa. E chi, meglio della Natura, puo’ farci da maestra?.

Io e il fieno
Io e la mia capra Lina

Mentre lavoravo i campi non mi sono certo dimenticata di benedire e mandare amore e luce alla terre, recitando una filastrocca, che fa più o meno cosi:

Benedizione dei campi:

Ad ogni passo salto e dico: Terra mia ti benedico!. Belle piante voi eravate e in nutrimento vi siete mutate. Coi vostri semi il futuro e’ assicurato, non temete, un nuovo fiore e’ sbocciato. Vola via, fieno nel vento, porta nel mondo il tuo insegnamento. Ora i campi sono falciati, ma gli ulivi di frutti riempiti. Gioia, fertilità, luce e amore infondo nella terra la mia piu’ pura benedizione!. ©️ Copyright

Olive nuove😍

Un caro saluto Manuela 🌚🌱©️ copyright

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